Dall’Assessorato all’Innovazione di Regione Lombardia due misure del PR FESR 2021-2027 aprono spazi concreti di finanziamento per le PMI che vogliono investire in tecnologia e partnership strategiche
Le imprese della Pianura hanno due buone ragioni per guardare con attenzione a Milano in questi giorni. Regione Lombardia ha infatti messo in campo due iniziative che, insieme, valgono oltre 336 milioni di euro destinati a ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica.
«Collabora & Innova», seconda edizione con 90 milioni in più

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, ha approvato i criteri attuativi della seconda edizione della misura «Collabora & Innova» (Azione 1.1.3 del PR FESR 2021-2027), portando la dotazione complessiva a 246 milioni di euro, con una possibile estensione fino a 252 milioni. Lo strumento finanzia progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati in partenariato tra PMI, grandi imprese e organismi di ricerca. La prima edizione aveva già registrato una partecipazione significativa, con 71 progetti finanziati che hanno coinvolto 395 soggetti tra imprese e centri di ricerca.
Come funziona: possono partecipare partenariati composti da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti, con almeno una PMI e un organismo di ricerca. Il progetto deve svolgersi in una sede operativa lombarda, prevedere un investimento minimo di 3,5 milioni di euro e concludersi entro 24 mesi dalla concessione (prorogabili di 6 mesi). Il contributo è a fondo perduto: 60% per le piccole imprese, 50% per le medie, 40% per grandi imprese e organismi di ricerca.

Il tetto massimo per partenariato è fissato a 5 milioni di euro. Le domande si presenteranno tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi. «Con questa nuova edizione di ‘Collabora & Innova’ – spiega l’assessore Fermi – rafforziamo uno degli strumenti più importanti per sostenere la competitività tecnologica del sistema lombardo. Favorire partenariati tra imprese e mondo della ricerca significa creare le condizioni per sviluppare innovazioni strategiche e per rendere ancora più solido il nostro ecosistema dell’innovazione. È un investimento sulla qualità, sulla crescita e sulla capacità del territorio di anticipare le sfide future».
Gli ambiti prioritari coprono sette ecosistemi della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3): Salute e Life Science, Nutrizione, Sostenibilità e Sviluppo Sociale, Manifattura Avanzata, Smart Mobility & Architecture, Cultura e Conoscenza, Connettività e Informazione.
«Tecnologie Strategiche – STEP», i risultati della prima edizione

A margine della presentazione dei nuovi criteri, a Palazzo Lombardia si è tenuto anche l’evento «Nuove Alleanze per le Tecnologie Strategiche», che ha riunito le aziende vincitrici della prima edizione del bando STEP. Dei 23 progetti candidati, dieci sono stati ammessi al finanziamento, per un investimento complessivo di 30,4 milioni di euro. In tutto sono state finanziate 45 imprese, con un valore complessivo dei progetti prossimo ai 62 milioni di euro.
I progetti selezionati operano in settori ad alto contenuto tecnologico: piattaforme AI per la gestione del traffico urbano, soluzioni di riabilitazione fisica e cognitiva per la malattia di Parkinson, sistemi di monitoraggio remoto per pazienti fragili tramite sensori indossabili, diagnostica predittiva basata su intelligenza artificiale ed extended reality.
Cosa ha funzionato, secondo le imprese
Dal confronto emerso durante l’evento sono stati identificati alcuni fattori chiave del successo: la capacità di costruire partenariati eterogenei che mettano insieme PMI innovative e grandi imprese consolidate; l’accesso ai dati pubblici (sanitari, ambientali, infrastrutturali) come combustibile per gli algoritmi di AI; la disponibilità di risorse di calcolo a costi accessibili per le piccole imprese; la continuità dei sostegni economici per colmare il divario tra ricerca e produzione industriale.









