A Pianura FuturExpo – The Pit Lane il Conto Termico 3.0 entra nel merito operativo: una guida concreta per Comuni e imprese per capire come accedere ai fondi del GSE e trasformare gli incentivi in interventi reali su efficienza energetica, costi e competitività del territorio.
Il Conto Termico 3.0 sarà uno dei temi centrali affrontati a Pianura FuturExpo – The Pit Lane, la due giorni promossa da Pianura Network a Treviglio, pensata per tradurre politiche pubbliche, incentivi e strumenti nazionali in scelte concrete per territori e sistemi produttivi. Il 29 gennaio, il funzionamento della misura e le modalità di accesso ai fondi del GSE – Gestore dei Servizi Energetici, alla presenza del presidente Paolo Arrigoni, verranno spiegati in modo operativo da Lucio Brignoli, presidente di Sinergia CER e amministratore di Briane, con due momenti distinti e complementari:
- al mattino, un focus dedicato alle Pubbliche Amministrazioni, con particolare attenzione ai Comuni;
- nel pomeriggio, un approfondimento rivolto alle imprese, chiamate a trasformare gli incentivi in investimenti strategici.
L’obiettivo non è presentare il Conto Termico come una misura astratta, ma come una leva immediatamente attivabile, in grado di incidere su costi energetici, sostenibilità ambientale e competitività complessiva.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché è rilevante

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione che sostiene interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. A differenza delle detrazioni fiscali, l’incentivo si traduce in un contributo diretto erogato dal GSE, con tempi certi e modalità definite, rendendo la misura particolarmente attrattiva per soggetti pubblici e privati.
Il perimetro degli interventi finanziabili comprende, tra gli altri:
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con soluzioni ad alta efficienza;
- installazione di pompe di calore, sistemi a biomassa e solare termico;
- interventi sull’involucro edilizio e sui sistemi di regolazione e controllo.
La dotazione finanziaria strutturale e la semplificazione delle procedure rendono il Conto Termico 3.0 uno strumento pensato per passare rapidamente dalla progettazione all’intervento.

I vantaggi per Comuni e Pubbliche Amministrazioni
Per i Comuni e gli enti pubblici, il Conto Termico 3.0 rappresenta una leva concreta per intervenire sul patrimonio immobiliare pubblico senza gravare sui bilanci ordinari.
I principali benefici:
- copertura elevata delle spese ammissibili, che in alcuni casi può arrivare fino al 100%, soprattutto per piccoli Comuni e strutture pubbliche strategiche;
- assenza di meccanismi fiscali complessi: il contributo viene erogato direttamente dal GSE;
- riduzione strutturale dei costi energetici, con effetti positivi sulla spesa corrente;
- possibilità di pianificare interventi su scuole, edifici comunali, impianti sportivi e strutture pubbliche con ricadute immediate sulla qualità dei servizi.
In questo quadro, il Conto Termico diventa uno strumento di governance energetica locale, utile non solo a ridurre i consumi, ma a rafforzare la capacità programmatoria delle amministrazioni.
I vantaggi per le imprese

Per le imprese, il Conto Termico 3.0 si configura come un incentivo ad alto impatto operativo, soprattutto in una fase in cui il costo dell’energia resta una variabile critica per la competitività.
I principali vantaggi:
- contributi significativi sugli investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili;
- riduzione dei costi di esercizio legati ai consumi termici;
- accesso a tecnologie più efficienti e performanti;
- miglioramento del profilo di sostenibilità dell’azienda, sempre più rilevante nei rapporti con clienti, filiere e istituti finanziari.
Per molte imprese, il Conto Termico non è solo una misura di supporto, ma un acceleratore di decisioni già necessarie, che consente di anticipare investimenti e renderli economicamente sostenibili.
Da incentivo a investimento: il ruolo di Pit Lane

È in questo contesto che Pit Lane assume un ruolo strategico: non come spazio di racconto, ma come luogo di traduzione operativa delle politiche energetiche. Gli interventi tecnici di Lucio Brignoli sono pensati per chiarire cosa finanzia il GSE, come accedere agli incentivi, quali sono le tempistiche e quali errori evitare.
Per Comuni e imprese, l’appuntamento del 29 gennaio rappresenta quindi un passaggio chiave per trasformare una misura normativa in un investimento concreto, inserendola in una strategia più ampia di sviluppo territoriale e competitività.









