Energia, infrastrutture, innovazione, agritech e capitale umano: a Pianura FuturExpo – The Pit Lane (il 29 e il 30 gennaio 2026) il territorio si ferma il tempo necessario per decidere come ripartire, trasformando i grandi driver del cambiamento in scelte operative per imprese e amministrazioni.

Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare. Significa riallineare, correggere la traiettoria, rimettere a punto ciò che conta davvero prima di tornare in pista. È esattamente questa la logica che guida Pianura FuturExpo – The Pit Lane, in programma il 29 e 30 gennaio 2026 a Treviglio Fiera. Due giorni pensati non come vetrina, ma come sosta tecnica del territorio: un tempo concentrato in cui imprese, istituzioni, università e centri di ricerca si incontrano per leggere i cambiamenti in atto e trasformarli in scelte operative.
La competitività, del resto, non è un esercizio teorico. È una costruzione quotidiana fatta di energia sostenibile, infrastrutture adeguate, dati affidabili, competenze e capitale umano. Tutti elementi che, se affrontati in modo frammentato, perdono efficacia. Se coordinati, diventano leva di sviluppo.
Il cuore della Pit Lane: alleanze che tengono

Ad aprire Pianura FuturExpo è la mattinata istituzionale del 29 gennaio, che rappresenta molto più di un avvio formale. È il momento in cui il sistema della Pianura Lombarda prende consapevolezza di sé e della propria scala.
La scena è quella della Sala Plenaria di Treviglio Fiera, ma il perimetro è regionale. Qui si consolida l’alleanza tra Polo Territoriale della Pianura e Pianura Network, presentata come una vera e propria infrastruttura di conoscenza e governance, capace di mettere in relazione pianificazione territoriale, sviluppo economico e formazione.
Il dialogo istituzionale si sviluppa attraverso contributi che rappresentano livelli diversi ma complementari della governance pubblica: dalla visione sulle politiche nazionali di Alessandra Gallone, al ruolo operativo del GSE raccontato dal presidente Paolo Arrigoni, fino alla lettura sistemica della Pianura Lombarda come piattaforma competitiva regionale proposta dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Accanto alla dimensione regionale, emergono quella provinciale e locale, con Pasquale Gandolfi, presidente dell’Unione delle Province Italiane, che richiama il tema della pianificazione coordinata, e Juri Imeri, sindaco di Treviglio, che restituisce il valore di un Comune capofila capace di esercitare una funzione di regia territoriale. Il contributo accademico, affidato al rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Sergio Cavalieri, chiude il cerchio: il Polo della Pianura non è solo un progetto, ma una infrastruttura stabile di competenze, chiamata a sostenere le trasformazioni di lungo periodo.
Il passaggio dalla visione all’azione con il Polo Territoriale della Pianura è affidato all’intervista tripla che mette attorno allo stesso tavolo Fulvio Adobati, urbanista e coordinatore scientifico del Polo, Olivo Foglieni, presidente del Gruppo FECS e rappresentante di Confindustria Bergamo, e Giovanni Grazioli, vicepresidente di BCC Carate e Treviglio. Logistica, infrastrutture e formazione diventano così elementi concreti di una strategia territoriale condivisa.
La mattinata si chiude con un focus tecnico sul Conto Termico 3.0 per la Pubblica Amministrazione, dove Lucio Brignoli, presidente di Sinergia CER e amministratore di Briane, entra nel merito delle modalità di accesso, delle tempistiche e degli esempi applicativi, trasformando una misura nazionale in uno strumento immediatamente utilizzabile dagli enti locali.
Energia e industria: i dati prima delle decisioni

Nel pomeriggio del 29 gennaio, la Pit Lane cambia ritmo e interlocutori.
Il focus si sposta sulle imprese e su una delle variabili più critiche per la loro competitività: l’energia.
Qui il confronto si fa diretto, supportato dai dati e da una lettura europea del contesto.
Aldo Cristadoro, CEO di Excellera Intelligence, apre il panel offrendo una fotografia quantitativa dei costi energetici e delle opportunità, mentre gli Osservatori del Politecnico di Milano, con Damiano Frosi e Davide Chiaroni, portano l’attenzione sulle connessioni tra logistica, industria ed energia, tra densità territoriale e nuovi consumi.
La tavola rotonda amplia lo sguardo, integrando il punto di vista delle istituzioni europee con Massimiliano Salini, europarlamentare della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, quello del GSE con Paolo Arrigoni, della manifattura con Olivo Foglieni e dell’agroalimentare con Gabriele Borella, presidente di Coldiretti Bergamo.
Ancora una volta, la chiusura è operativa: il Conto Termico 3.0 viene letto come strumento di investimento, non come incentivo astratto, grazie all’intervento tecnico di Lucio Brignoli, che riporta il dibattito sul terreno delle decisioni concrete.
Agritech: quando l’innovazione nasce dal territorio
La mattina del 30 gennaio è dedicata a uno dei pilastri storici della Pianura Lombarda: l’agricoltura. Ma lo sguardo è proiettato in avanti.Con Gabriele Borella, presidente di Coldiretti Bergamo, il racconto parte dalle tensioni globali e dal valore territoriale dell’agricoltura lombarda, per poi entrare nel merito di un modello Agritech che integra ricerca, tecnologia e imprese agricole.
Il confronto tra Luigi Bonizzi e Silvia Cenadelli dell’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani, Guido Calliano di Betacom e Samantha Barbero, CEO di ValueXMatch e consulente per la Commissione Europea, dimostra come una criticità sanitaria possa trasformarsi in un modello replicabile di innovazione, capace di migliorare qualità, benessere animale ed efficienza aziendale.
Capitale umano: l’infrastruttura invisibile della competitività

La chiusura di Pianura FuturExpo è affidata al tema più trasversale di tutti: le persone.
Nel pomeriggio del 30 gennaio, Marco Capra, amministratore di HRNET, Giuseppe Di Chiara, Head of Operations di Humangest, e Bruno Bonassi, per l’Osservatorio Delta Index, affrontano il capitale umano come infrastruttura competitiva, non come voce accessoria.
Digitalizzazione dei processi HR, gestione industriale delle risorse, attrattività verso la Generazione Z diventano così tasselli di un’unica strategia: rendere le imprese capaci di crescere in un mercato del lavoro sempre più selettivo. A guidare il confronto, la moderazione di Francesca Lai, giornalista di Top Legal e Forbes.
Un format pensato per chi fa impresa

Pianura FuturExpo – The Pit-Lane è anche un evento espositivo dove il confronto genera opportunità concrete e la collaborazione diventa leva di crescita per l’intero sistema produttivo. Qui si incontra chi fa impresa davvero. E si lavora insieme per dare forma al futuro della manifattura lombarda. Con gli stand organizzati per aree tematiche, per facilitare l’orientamento e il contatto con le soluzioni più rilevanti attraverso incontri B2B: momenti ad alto valore aggiunto per aggiornarsi, stringere relazioni e aprire nuove prospettive di crescita.

Grazie alla presenza di aziende e società di consulenza specializzate, le imprese visitatrici potranno partecipare attivamente alla manifestazione, visitare gli stand e prendere parte a workshop, laboratori e seminari oltre a partecipare al Business Matching B2B, trovando così immediata corrispondenza per avviare una fase di assesment e implementare le innovazioni presentate.
L’obiettivo principale è facilitare l’incontro tra le imprese della pianura lombarda, specialmente quelle delle province di Milano, Lodi, Cremona, Bergamo e Brescia. L’evento punta a connettere queste realtà con aziende leader che offrono soluzioni innovative nei seguenti cinque settori strategici per il futuro dell’impresa 5.0. Pianura FuturExpo – The Pit Lane non è un evento da raccontare, ma una sosta tecnica per decidere come ripartire.









