Una ricerca dell’Università Bocconi ribalta la narrazione sulle imprese familiari: quando il ricambio è preparato, migliora redditività e crescita. Il tema al centro di Family.Biz il 31 marzo a Bariano.

Nelle imprese familiari italiane il passaggio generazionale continua a essere percepito come uno dei momenti più delicati nella vita aziendale. Un passaggio carico di implicazioni non solo economiche, ma anche relazionali e identitarie, spesso affrontato con prudenza, quando non con un certo timore. È una lettura consolidata, che però oggi si scontra con evidenze sempre più chiare. Secondo una ricerca dell’Università Bocconi, le aziende che affrontano il passaggio generazionale in modo strutturato registrano un incremento della redditività del 4,2% e una crescita dei ricavi dell’8,8% nei tre anni successivi. Numeri che indicano con precisione come il tema non sia il passaggio in sé, ma la sua gestione.
Una narrazione da superare

Per anni il ricambio generazionale è stato raccontato come un momento di discontinuità rischiosa. Un equilibrio che si rompe, un sistema che deve essere ricostruito. In molti casi, questo ha portato a rimandare il più possibile il passaggio, trattandolo come un problema da affrontare solo quando inevitabile. Oggi, però, questo approccio mostra tutti i suoi limiti. Rimandare significa spesso arrivare impreparati, lasciare zone grigie nei ruoli decisionali e aumentare la complessità proprio nel momento in cui sarebbe necessaria maggiore chiarezza.
Il fattore decisivo è il metodo
La differenza tra un passaggio che crea difficoltà e uno che genera valore sta nel modo in cui viene costruito. Quando il percorso è progressivo, condiviso e accompagnato, il ricambio non interrompe la continuità aziendale, ma la rafforza. Non si tratta di un singolo momento, ma di un processo che si sviluppa nel tempo, in cui le responsabilità vengono ridefinite e la leadership evolve senza fratture.
Il ruolo della nuova generazione

All’interno di questo processo, la nuova generazione introduce elementi che possono diventare determinanti. Formazione più strutturata, maggiore attenzione all’innovazione, apertura verso nuovi mercati e linguaggi contribuiscono a rafforzare la capacità competitiva dell’impresa. L’ingresso dei successori non rappresenta una sostituzione, ma un’integrazione. È nell’incontro tra esperienza e nuove competenze che si creano le condizioni per una crescita solida.

Il vero rischio è non affrontarlo
Il dato più significativo che emerge dall’analisi non riguarda solo le performance delle aziende che hanno gestito bene il passaggio, ma implicitamente quelle che non lo hanno fatto. Il rischio reale non è il ricambio generazionale, ma la sua assenza di pianificazione. Quando il tema viene evitato, il passaggio avviene comunque, ma in condizioni meno favorevoli, con effetti che possono incidere negativamente sulla stabilità e sulla capacità decisionale dell’impresa.
Un tema centrale per il sistema economico
Il passaggio generazionale non è più una questione interna alle singole aziende, ma un fenomeno che riguarda una parte significativa del tessuto produttivo italiano. Nei prossimi anni, migliaia di imprese saranno chiamate ad affrontarlo, con implicazioni dirette sulla crescita e sulla competitività del sistema nel suo complesso.
Family.Biz: il confronto tra imprese

È in questo contesto che si inserisce Family.Biz – fra tradizione e innovazione, l’evento promosso da Pianura Network in programma il 31 marzo al Convento dei Neveri di Bariano. L’obiettivo è portare il tema fuori dalla teoria e dentro le esperienze concrete, attraverso il confronto tra imprenditori e professionisti che stanno vivendo in prima persona il passaggio generazionale. Un’occasione per condividere approcci, criticità e soluzioni, in un momento storico in cui il tema non può più essere rimandato.
Tra continuità e trasformazione
Il passaggio generazionale segna inevitabilmente un cambiamento. Ma non è detto che questo cambiamento sia una frattura. Quando viene guidato, può diventare una fase di consolidamento e rilancio, capace di tenere insieme identità e innovazione. Il tempo nelle imprese familiari continua a scorrere. La differenza sta nella capacità di trasformare quel passaggio in un’occasione di crescita.









