Regione Lombardia stanzia 255 milioni per l’innovazione. E nella ZIS agricola c’è anche Pianura Network

Il Pacchetto Innovazione presentato dall’assessore Guidesi include le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) come fulcro della politica industriale territoriale. Una delle quattro candidature già accolte riguarda l’agroindustria delle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova: un’area in cui Pianura Network è parte attiva del partenariato.

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Un intervento da 255 milioni di euro, strutturato in nove misure distinte e articolato attorno a un’idea precisa: spostare il baricentro della politica industriale dai singoli bandi alla costruzione di ecosistemi produttivi territoriali. È il Pacchetto Innovazione presentato nei giorni scorsi a Palazzo Lombardia dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

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L’Assessore Sviluppo Economico Regione Lombardia Guido Guidesi

Le misure spaziano dal Basket Bond Lombardia (32 milioni per transizione digitale e autonomia produttiva) ai fondi Lombardia Venture e Lombardia Venture STEP (140 milioni complessivi per startup e PMI innovative), dalla Misura Re-Impresa (20 milioni per il rilancio di aziende in difficoltà) a Quota Lombardia (25 milioni per favorire l’accesso ai mercati dei capitali). Completano il quadro il Fondo Startup Radar Lombardia (15 milioni), le misure per lo sviluppo tecnologico delle startup (15,6 milioni), le competition regionali per startup in collaborazione con dieci atenei lombardi, la manifestazione di interesse per le imprese corporate e la Misura Talenti (7 milioni per l’assunzione di competenze altamente qualificate), le cui domande apriranno dal 15 luglio 2026.

«La Lombardia non si limita a partecipare alla competizione industriale globale. La Lombardia la orienta». Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico

Le ZIS: territori come infrastrutture industriali

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Il cuore strategico del pacchetto sono le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), il nuovo strumento con cui Regione Lombardia intende aggregare in modo stabile imprese, università, istituti tecnici superiori, enti di ricerca e istituzioni attorno a specifiche filiere produttive. Non più incentivi verticali su singoli progetti, ma sistemi industriali territoriali riconosciuti e coordinati.

Nella prima finestra della manifestazione di interesse sono già pervenute quattro candidature, nei settori di meccatronica e diagnostica, intelligenza artificiale, agroindustria, e biomedicale e biomeccanica applicata alla riabilitazione.

La ZIS agro-industriale: un polo europeo che parte dalla Pianura

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La candidatura ZIS sull’agroindustria – denominata SAIL, Sistemi AgroIndustriali della Lombardia – copre le province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova, un’area che concentra oltre 14.500 aziende agricole, più di 1.500 imprese dell’industria alimentare e circa 49.000 addetti nel comparto agri-food. La filiera lattiero-casearia ne è il nucleo produttivo: la Lombardia è la prima regione italiana per produzione di latte bovino, e proprio in questo territorio si trova la principale area di produzione del Grana Padano DOP – il formaggio a denominazione d’origine più venduto al mondo per volumi – oltre a una significativa presenza produttiva del Parmigiano Reggiano.

Accanto al lattiero-caseario, la filiera suinicola rappresenta la seconda specializzazione strutturale: la Lombardia concentra circa il 42% del patrimonio suinicolo nazionale, con Brescia e Mantova come principali poli produttivi. La traiettoria strategica comune è quella dell’agritech: precision farming, blockchain per la tracciabilità, intelligenza artificiale applicata agli allevamenti, robotica agricola e bioeconomia circolare sono le direttrici di sviluppo identificate per il prossimo decennio.

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Il partenariato che sostiene la candidatura è ampio e multidisciplinare, con la partecipazione di università (Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Milano), istituti tecnici superiori, associazioni di categoria, enti fieristici, cooperative e operatori economici del territorio. Tra i soggetti aggregati figura anche Pianura Network (tramite Cawipa, società che esprime la rappresentanza operativa del brand) all’interno del progetto, con un ruolo specifico nel networking territoriale e nella comunicazione strategica della ZIS.

«Con le ZIS si apre una nuova fase. Non si finanziano più solo progetti: si costruiscono sistemi industriali territoriali». Guido Guidesi

Perché questo riguarda le imprese della Pianura

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Le zone di innovazione e sviluppo rappresentano un nuovo modello anche per le industrie della Pianura

Per le aziende agro-industriali delle province coinvolte, il riconoscimento della ZIS non è un fatto amministrativo, ma un’opportunità concreta di accedere a un sistema coordinato di supporto: dalla formazione tecnica specialistica alle collaborazioni con la ricerca universitaria, dagli strumenti finanziari regionali ai percorsi di internazionalizzazione. La presenza strutturata di Pianura Network nel partenariato garantisce che le esigenze delle PMI del territorio abbiano una voce stabile nel processo di governance della Zona.

Il percorso è appena iniziato. La candidatura è stata presentata a Regione Lombardia il 29 maggio 2026; la valutazione è in corso. Ma il segnale che arriva da Palazzo Lombardia è chiaro: il territorio della Pianura lombarda, con le sue filiere produttive consolidate e il suo potenziale di innovazione, è già parte integrante della visione industriale regionale.

Pianura Network
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