Nella giornata del 30 gennaio 2026, nell’ambito di Pianura FuturExpo – The Pit Lane a Treviglio Fiera, si è tenuto un focus strategico dedicato alla filiera delle costruzioni, all’attività estrattiva sostenibile e alla rigenerazione del patrimonio edilizio, che ha registrato la partecipazione di oltre 150 operatori ed esperti del territorio (tra imprese edili e di trasformazione, cavatori, tecnici, progettisti, rappresentanti del mondo bancario/assicurativo e amministratori pubblici).
Focus Edilizia sostenibile, Cave e Abitare accessibile
- Economia circolare ed estrattiva: sostenibilità ambientale delle cave, decarbonizzazione dei
materiali e valorizzazione delle risorse territoriali. - Rigenerazione del costruito: recupero del patrimonio immobiliare, efficientamento energetico e
integrazione con le Comunità Energetiche Rinnovabili. - Abitare accessibile: alleanza pubblico-privata per favorire alloggi a canoni sostenibili, attrarre
lavoratori e competenze e sostenere giovani e famiglie.
Cave, sostenibilità e casa: a Treviglio l’abitare diventa infrastruttura competitiva

La sessione ha ripreso e sviluppato il percorso avviato a Treviglio sui temi della sostenibilità e del recupero ambientale delle cave, approfondendo l’impiego di materiali a basse emissioni di carbonio, il ruolo delle materie prime seconde e l’economia circolare per il comparto estrattivo della Pianura. Il confronto ha messo in relazione diretta questi temi con le urgenze dell’emergenza abitativa e della riqualificazione del costruito, evidenziando come l’abitare accessibile non sia una questione separata dallo sviluppo produttivo, ma una vera infrastruttura competitiva: la carenza di alloggi in affitto a canoni sostenibili frena infatti l’attrazione di competenze, manodopera qualificata e personale sanitario e tecnico a supporto delle aziende del territorio.
Nasce il Laboratorio territoriale per l’abitare accessibile: pubblico e privato insieme per casa e lavoro
Nel corso dei lavori è stata presentata la proposta operativa per l’istituzione del Laboratorio territoriale per l’abitare accessibile, il lavoro e la rigenerazione del patrimonio abitativo, un tavolo permanente pubblico-privato fondato su:
Welfare territoriale e filiera casa-lavoro: sinergia diretta tra fabbisogni abitativi e politiche di assunzione delle imprese locali, delle agenzie per il lavoro (come Gi Group) e delle strutture socio-sanitarie (ASST), in raccordo con il mondo ordinistico (Ordine degli Architetti), accademico (Politecnico di Milano, Università di Bergamo) e istituzionale.

Mappatura e riattivazione dell’esistente: ricognizione degli alloggi sfitti o sottoutilizzati nella Bassa Bergamasca (incrociando banche dati comunali e delle utenze) e valorizzazione del patrimonio pubblico disponibile da riqualificare;
Riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico: recupero del patrimonio immobiliare mediante standard ad alta efficienza e connessione con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
Modelli di locazione calmierata e tutele: attivazione di contratti a canone concordato affiancati da strumenti di garanzia assicurativa e bancaria (con il coinvolgimento del credito cooperativo e dei partner di settore) per ridurre il rischio locativo;

















